PROGETTO : CARITAS BABY HOSPITAL
LOCALIZZAZIONE ED ORIGINI
Il Caritas Baby Hospital, ospedale pediatrico, si trova nella zona palestinese ed è diventato oggi un forte punto di riferimento per le famiglie di Betlemme e dintorni.
Le origini del Baby Hospital risalgono alle iniziative di assistenza e soccorso che la Caritas Svizzera intraprese nei confronti dei rifugiati palestinesi dopo la Guerra arabo-israeliana del 1948. La popolazione viveva nella miseria e la mortalità infantile era altissima.
Un sacerdote svizzero, P. Ernst Schnydrig, trovandosi a Betlemme per una visita ad un campo di rifugiati, assistette casualmente ad un episodio molto commovente. Era la vigilia di Natale dell’anno 1952. Mentre le campane della vicina basilica della Natività suonavano a distesa, davanti ad una tenda di profughi un palestinese si accingeva a dare sepoltura al suo bambino morto di fame, di freddo e di stenti. Come era possibile che proprio a Betlemme dove Gesù era nato, un bambino dovesse morire di fame e di freddo?
Profondamente scosso da questo avvenimento P. Schnydrig gridò: “Non si può fare nulla qui? “No”, rispose il medico che l’accompagnava, a meno che questi bambini non vengano nutriti e assistiti per qualche settimana. Senza troppo calcolare le difficoltà che accompagnano certe decisioni, animato da grande amore e dalla sua capacità organizzativa, il sacerdote affittò subito due stanze, le allestì con 14 lettini e pieno di speranza chiamò quel luogo ”Caritas Baby Hospital”.
IL BABY HOSPITAL OGGI
Oggi è una clinica pediatrica con 80 posti letto e svariate attività in favore della popolazione, senza nessuna distinzione di religione, di razza e credo politico.
Le malattie dei bambini sono dovute principalmente ad infezioni polmonari, gastroenteriti, malnutrizione, nascite premature (dovute specialmente alle ricorrenti gravidanze cui è soggetta la donna musulmana), malformazioni genetiche (dovute al matrimonio tra consanguinei), congelamento…
La mancanza di riscaldamento durante l’inverno freddo e piovoso, le case umide e mal isolate, la mancanza generalizzata di adeguate condizioni igienico-sanitarie, la mancanza d’acqua ( l’80% dell’acqua palestinese viene prelevata e usata da Israele), la ristrettezza delle abitazioni per famiglie numerose, spesso un solo locale….tutti questi problemi ambientali contribuiscono a mettere in pericolo la salute di neonati e bambini.
Il numero delle ammissioni in ospedale va da 3000 a 3500 l’anno.
Il personale dell’ospedale, quasi tutto palestinese, è costituito da 200 unità, metà di religione cristiana e metà musulmani.
…NON SOLO UN LAVORO, MA UN SERVIZIO SPECIFICO…
La presenza in Betlemme fin dal 1948, di tre campi di rifugiati palestinesi ha acuito la tensione ed ha reso la città zona vulnerabile ai conflitti e alle discriminazioni.
In questo contesto si colloca il lavoro quotidiano di servizio delle suore francescane Elisabettiane di Padova nei confronti della popolazione di Betlemme e dintorni e che comprende uno specifico programma di intervento educativo-sanitario all’interno dell’ospedale e di supporto sociale alle famiglie nel bisogno orientato sia all’aiuto di emergenza, sia alla promozione della persona e al miglioramento delle condizioni di vita della famiglia stessa.
Tale programma include varie attività: accompagnamento e sostegno della madre, specie se in difficoltà, informazione e formazione basate sulla prevenzione delle malattie, distribuzione di latte per i bambini, specie in caso di malnutrizione, distribuzione di vestiario, sostegno economico specie per quanto riguarda le spese mediche, interventi di cooperazione per il risanamento o il completamento dell’abitazione e per l’avvio di piccoli progetti tramite la concessione di prestiti senza interesse…
Una delle povertà più profonde di Betlemme, emersa fin dal trasferimento della città all’autonomia palestinese (dicembre 1995) è l’assoluta carenza, inefficienza e inaffidabilità dei servizi sanitariforniti dal governo stesso: ciò costringe la popolazione a ricorrere alle cliniche israeliane o a servizi privati pagando somme ingenti… gran parte del sostegno economico che le suore possono dare è destinato a sollevare le famiglie in queste difficoltà, specie se si tratta di bambini ammalati e bisognosi di particolari cure.
Il dipartimento sociale si occupa anche di persone anziane che vivono sole e sono prive di mezzi. A Betlemme e nell’intera regione quasi non si sa cosa sia la pensione, tanto meno quella sociale, e gli anziani dipendono interamente dalle loro famiglie o da istituzioni di carità.
IL SOSTEGNO A DISTANZA
Per poter aiutare questo ospedale è necessario un contributo nella forma di sostegno economico, poiché il servizio socialesi fa presente più che mai nelle situazioni di bisogno e di emergenza offrendo solidarietà e risorse concrete, venendo incontro ai bisogni di prima necessità : cibo, latte per i bambini, spese mediche, coperte, …
GESTIONE DEI FONDI
Il denaro che verrà raccolto dall’Associazione Granello di Sole sarà consegnato personalmente a suor LUCIA CORRADIN, della Comunità delle suore francescane Elisabettine che si occuperà di farlo pervenire direttamente all’ospedale che lo utilizzerà a seconda delle necessità e delle emergenze.
Attualmente i progetti più urgenti sono:
Data l’insufficienza dei servizi sanitari governativi in Palestina, questi bambini devono essere curati negli ospedali in Israele: questa e’ l’unica possibilita’ di salvare la loro vita. Le spese sono a carico della famiglia, che non riuscendo a far fronte all’enorme carico economico e ‘ costretta a rivolgersi a varie istituzioni caritative.
In questo periodo nella zona di Betlemme si riscontra un generale deterioramento delle condizioni di salute della popolazione ed un significativo aumento delle patologie degenerative nei bambini e nei giovani.
Date le pesanti restrizioni imposte da Israele sui territori Palestinesi, la disoccupazione ha raggiunto il 70% della popolazione. Molti padri e madri di famiglia non riescono piu’ a rispondere ai bisogni essenziali dei loro figli e sono costretti a dipendere dalle organizzazioni umanitarie.
RAPPORTO SOSTENITORI – OSPEDALE
Periodicamente, compatibilmente con le disponibilità dei responsabili locali, il sostenitore riceverà una relazione sulla situazione degli aiuti portati all’ospedale e agli aiuti che sono stati dati alle famiglie in difficoltà.
ULTERIORI INFORMAZIONI AI SOSTENITORI:
presso l’Associazione Granello di Sole.